La ballata del carcere di Reading (Oscar Wilde)

scritto da Antonio Lentini
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Questi sono i versi dell'ultimo capitolo della ballata.
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Testo: La ballata del carcere di Reading (Oscar Wilde)
di Antonio Lentini

Nel carcere della città di Reading,
C’è una fossa infame:
Vi giace un disgraziato,
I denti delle fiamme a farne strame.
In un sudario sta di calce viva
E la sua tomba è ancora senza nome.

Fin quando Cristo i morti non richiami,
In silenzio lasciatelo dormire.
Versare vane lacrime non serve,
Né struggersi o soffrire:
Quell’uomo aveva ucciso ciò che amava
E dunque gli è toccato di morire.

Tutti uccidiamo proprio ciò che amiamo,
Che ognuno l’abbia inteso:
C’è chi lo fa con uno sguardo amaro,
Chi con parole dal suono grazioso,
Il codardo uccide con un bacio,
Usa la spada invece il coraggioso.

La ballata del carcere di Reading (Oscar Wilde) testo di Antonio Lentini
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